«Ma esiste un’emigrazione facile? Nessun emigrato conosce alla partenza la portata del suo passo, il suo sarà un cammino solitario, incontrerà difficoltà che nessuno gli ha predetto, dolori e tristezze che pochi condivideranno. L’emigrazione gli mostrerà sempre la sua vera faccia, il peso immane del destino individuale, il prezzo da pagare in termini di solitudine e di rinunce, nonostante i vantaggi materiali che tanti ci troveranno». (Marisa Fenoglio, Vivere altrove, Sellerio editore Palermo, 1997, cit., pag.11).
È sempre molto difficile riuscire ad immaginare come sarà la nostra nuova vita quando prendiamo la decisione di andare a vivere all’estero. Se scegliamo di trasferirci in Germania, che continua ad essere una meta molto amata per chi lascia l’Italia, dobbiamo mettere in conto che avremo a che fare con una lingua non immediatamente comprensibile e una cultura e una mentalità molto diverse dalla nostra. Ma non solo. Dal sistema sanitario a quello scolastico, dalla regolamentazione del mondo del lavoro al sistema sociale, le differenze con l’Italia sono spesso enormi. E non vanno ignorate: al contrario è fondamentale sapersi almeno orientare nella vita di tutti i giorni.
Sapere come funziona la Cassa Malattia, cosa deve contenere un contratto di lavoro o un contratto di locazione, quando e se mi spetta la disoccupazione o altri sussidi sociali e a quale scuola devo iscrivere i miei figli. Avere le idee chiare ci aiuterà a capire a cosa stiamo andando incontro, ad evitare delusioni e, in molti casi, anche problemi e difficoltà. Questa nuova edizione della guida Primi passi in Germania (pubblicata per la prima volta nel 2013), vuole essere un contributo, un supporto e un aiuto proprio per chi, per un motivo o per l’altro, sceglie di venire a vivere in questa nazione.
Luciana Mella
Autrice e curatrice della Guida